Edifici contenenti amianto: 8 milioni per la mappatura e la semplificazione delle procedure

Edifici contenenti amianto: 8 milioni per la mappatura e la semplificazione delle procedure

A partire dal 1°gennaio 2021 prenderà il via la Convenzione tra Invitalia e il Ministero dell’Ambiente che avrà una durata di 63 mesi: in campo 8 milioni di euro per la mappatura degli edifici contenenti amianto da avviare allo smaltimento.

Si affianca alle altre iniziative intraprese dal Ministero in materia di smaltimento amianto, fra cui il recente “Bando di finanziamento per la rimozione amianto” ed il progetto “Asbesto 2.0“, finanziato nel 2017 e nel 2018 dal ministero per la definizione di una metodologia di indagine in grado di identificare gli edifici con presenza di amianto nelle coperture, a partire dalle scuole. Non dimentichiamo poi il Piano Nazionale Amianto per il quale furono stanziati 385 milioni di euro e fu costituita una Commissione ministeriale presieduta da Guariniello.

Le risorse economiche sono state individuate nell’ambito del Piano operativo ambiente FSC 2014/2020, sotto-piano “Interventi per la tutela del territorio e delle acque”.


Amianto: gli obiettivi della Convenzione Invitalia-Ministero Ambiente

La Convenzione prevede:

  • 8 milioni di euro per la mappatura degli edifici pubblici che contengono amianto;
  • digitalizzazione dell’archivio cartaceo della Direzione Risanamento ambientale;
  • semplificazione del controllo della documentazione relativa ai singoli procedimenti;
  • maggiore accessibilità de dati agli addetti ai lavori mediante un unico applicativo informatico.

Costa: la Convenzione strumento utile per il risanamento del territorio

“Potenziare gli interventi di risanamento ambientale - afferma il ministro dell’Ambiente Sergio Costa -, dalle bonifiche dei siti inquinati alla rimozione dell’amianto, è tra le priorità dell’azione di governo. Gli 8 milioni di euro per la mappatura degli edifici che contengono amianto e la digitalizzazione dell’archivio della Direzione ministeriale che si occupa di bonifiche sono uno strumento utile nell’ambito delle azioni di risanamento del territorio e del coordinamento e disponibilità dei dati, punto di partenza per interventi mirati”.

Source: INSIC

Monitoraggio infrastrutture viarie: ASPI investe il nuove tecnologie

Monitoraggio infrastrutture viarie: ASPI investe il nuove tecnologie

Il 24 novembre è stato lanciato un nuovo sistema digitale per il monitoraggio delle infrastrutture autostradali, basato su IBM Maximo e sviluppato da Autostrade Tech, società tecnologica del Gruppo Autostrade per l’Italia, insieme a IBM e Fincantieri NexTech.L’investimento complessivo per il nuovo sistema è di oltre 60 milioni di euro, interamente stanziati da Autostrade per l’Italia.

Qual è stata la collaborazione fra Autostrade, IBM e Fincantieri?

  • Sono 60 i milioni investiti da Autostrade per l’Italia per il monitoraggio e la sicurezza delle proprie infrastrutture
  • IBM ha messo a disposizione le più avanzate funzionalità di Artificial Intelligence per l’elaborazione dei dati
  • Fincantieri NexTech ha apportato tecnologie e soluzioni ad alta affidabilità per il monitoraggio.

Da cosa è composto il sistema digitale per il monitoraggio delle infrastrutture?

Droni, modelli 3D e analisi cognitiva dei dati per rendere i controlli più efficienti, trasparenti, tracciabili. Il sistema, gestito dal system integrator Autostrade Tech, è già in rete con l’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche del MIT.
• una nuova piattaforma per la gestione delle infrastrutture civili, basata su IBM Maximo, un sistema messo a disposizione del mercato, sia in logica di servizio as a service sia on premise.

Come funzionerà la piattaforma di monitoraggio?

La nuova piattaforma di monitoraggio, che utilizzerà l’intelligenza artificiale di IBM, si avvarrà dell’uso di droni, di IoT (Internet of Things) e modellazione digitale 3D di Fincantieri NexTech per innovare in modo radicale le attività di sorveglianza e monitoraggio di oltre 4.500 opere presenti sulla rete autostradale di ASPI, aumentando fortemente l’efficienza e la trasparenza di tali processi.

Come si svolgeranno le ispezioni sui cantieri con il nuovo sistema digitale di monitoraggio?

Gli ispettori potranno svolgere gli accertamenti sulle condizioni di ciascuna opera accedendo in tempo reale, tramite un tablet, a tutte le informazioni che la caratterizzano: calcoli e disegni del progetto originario e degli interventi successivi; controlli e manutenzioni programmate; indagini e prove sui materiali; esiti e dettagli delle precedenti ispezioni.
Tramite lo stesso tablet l’ispettore inserirà direttamente nel nuovo sistema digitale tutti i dettagli e le foto rilevate nel corso dell’ispezione rendendone immediata la disponibilità alle strutture aziendali deputate.

Monitoraggio autostradale: come funzionerà il software di sistema?

Il nuovo software traccia e gestisce tutti i vari step necessari alla cura delle infrastrutture: dalla organizzazione e conduzione delle ispezioni, fino alla programmazione e realizzazione delle attività di manutenzione o adeguamento, secondo criteri di priorità chiari e condivisi con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. Il sistema sta introducendo inoltre tecnologie avanzate messe a disposizione da Fincantieri NexTech, mai impiegate finora sulle reti autostradali italiane come la possibilità di analizzare un’opera attraverso un “gemello digitale” tridimensionale (Digital Twin), che ne riproduce fedelmente tutte le caratteristiche con l’impiego di droni equipaggiati con laser-scanner topografici e telecamere ad altissima risoluzione, che realizzano vere e proprie “tac” delle superfici. Un sistema appositamente sviluppato supporterà i tecnici nel riconoscimento e classificazione dei difetti e nella programmazione delle attività di manutenzione.

Sistema digitale e applicazione pratica

La piattaforma è in uso da oggi sulle 430 opere delle due Direzioni di Tronco autostradali di Cassino e Bari e sarà progressivamente estesa entro la fine dell’anno sulla totalità dei 1.943 ponti e dei 2.000 cavalcavia della rete di Autostrade per l’Italia. Nel corso del 2021 la sua applicazione sarà estesa ai processi di manutenzione dei ponti e cavalcavia e a tutte le 587 gallerie della rete dove, grazie al Digital Twin, sarà possibile attuare un modello di monitoraggio strumentale innovativo, eseguito con sensori Industrial IoT di Fincantieri NexTech e soluzioni tecnologiche di ultima generazione, che permetterà di analizzare l’andamento dei parametri ingegneristici strutturali dell’opera sia statici che dinamici e la costruzione di algoritmi di valutazione del comportamento in esercizio e durante le fasi manutentive. Nello stesso anno saranno anche introdotti sistemi di pesatura dinamica, che consentiranno sia di verificare, in entrata in autostrada, il rispetto dei limiti di peso autorizzati per i Transiti Eccezionali, sia di monitorare in tempo reale il comportamento delle infrastrutture al passaggio dei mezzi pesanti.

Nuovi algoritmi e parametri in tema di sicurezza delle infrastrutture

Le tecnologie messe in campo da Autostrade Tech, IBM e Fincantieri NexTech consentiranno inoltre di sperimentare, a livello scientifico, nuovi modelli, algoritmi e parametri in tema di sicurezza delle infrastrutture. A tale scopo è stato costituito da Autostrade Tech un Comitato Tecnico-Scientifico, al quale partecipano le Università politecniche di Trento, Torino, Roma, Napoli e Milano, che ha il compito di coordinare tali attività sperimentali, definendo nuove procedure operative che saranno in seguito concordate con il MIT. Il primo progetto di ricerca sarà dedicato all’impiego dei sensori di più moderna concezione per il monitoraggio del comportamento delle infrastrutture.

Le Dichiarazioni

“Stiamo lavorando con grande passione e intensità per attuare una radicale trasformazione di Autostrade per l’Italia. Innovazione tecnologica, digitalizzazione delle infrastrutture e della loro gestione, sostenibilità ambientale e servizi di mobilità per raccordare le nostre reti con il territorio sono le linee guida che ci ispirano e che stanno trasformando la nostra società in un operatore di mobilità integrata di livello europeo. Era doveroso e fondamentale che il primo obbiettivo raggiunto riguardasse la sicurezza delle infrastrutture che abbiamo in gestione. Ringrazio il team di Autostrade Tech per il lavoro svolto e IBM e Fincantieri per il supporto che ci è stato dato. Insieme potremo da subito mettere a disposizione la nuova piattaforma a un mercato europeo e internazionale. E’, di fatto, una piccola rivoluzione copernicana” ha dichiarato l’AD di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi.

“Le tecnologie come l’intelligenza artificiale, assieme a consolidate competenze di ingegneria civile, possono aiutarci ad affrontare buona parte delle sfide di trasformazione che stiamo vivendo, assistendo gli operatori nella gestione più efficiente delle infrastrutture civili. In particolare, il progetto realizzato con Autostrade Tech e Fincantieri NexTech, ha l’obiettivo di supportare operatori e professionisti nel prendere decisioni migliori, più efficaci ed efficienti. Questa innovazione, basata su IBM Maximo Application Suite, porterà benefici reali di cui il Paese ha bisogno oggi. Continueremo a lavorare con IBM Research, oltre che con partner strategici specializzati nell’ingegneria delle infrastrutture civili, per la valutazione e l’avanzamento dei nostri prodotti. Questi strumenti di assistenza per l’ingegneria civile continueranno a diventare sempre più potenti nell’individuazione dei guasti e nella valutazione del rischio. Prevediamo di fornire ulteriori avanzamenti di questa AI a metà del 2021 e continueremo a migliorarli nel tempo” ha dichiarato Enrico Cereda, Presidente e AD di IBM Italia.

L’Amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha commentato: “Questo accordo conferma la validità della strategia di ampliamento delle nostre competenze, un percorso che ci ha permesso nel tempo di rafforzare il Gruppo e di fare sistema sempre con partner di primo piano, in questa circostanza Autostrade e IBM. Deteniamo uno straordinario patrimonio di know-how in molteplici ambiti, maturato attraverso la gestione di processi e progetti molto complessi e quindi siamo orgogliosi, attraverso l’alto livello tecnologico che esprimiamo, di contribuire per perseguire l’obiettivo di reti sempre più sicure”. Bono ha concluso: “In questa azione riscontriamo la grande attenzione del Governo, nello specifico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che segue molto attentamente la nostra azione e a servizio del quale possiamo raggiungere obiettivi molto importanti per la crescita del Paese”.
Source: INSIC

BOA® FIT SYSTEM: ridefinisce il mondo delle calzature da lavoro

BOA® FIT SYSTEM: ridefinisce il mondo delle calzature da lavoro

Boa Technology fornisce soluzioni di fit ideali per le calzature da lavoro prodotte dalle industrie di settore, migliorando la protezione e la sicurezza dei lavoratori giorno dopo giorno. Il mercato delle calzature da lavoro è un settore chiave per Boa, in continua crescita grazie ai numerosi partner e i prodotti che utilizzano e adoperano il Sistema Boa, progettato per resistere nelle condizioni più difficili, offrendo un comfort che dura tutto il giorno.

12 anni di esperienza: dal 2008, Boa collabora con le industrie di abbigliamento da lavoro,, garantendo soluzioni di fit per vari brand e prodotti. Boa è la scelta numero 1 per ben 58 brand a livello mondiale di abbigliamento da lavoro, 33 di essi sono Europei.

UTILIZZA IL BOA FIT SYSTEM PER OTTENERE UN FIT PRECISO, VELOCE E SENZA
SFORZO.

Per i lavoratori che indossano le scarpe antinfortunistiche in ambito edile, manifatturiero, minerario, petrolifero, trasporti e altro, il Sistema Boa® Fit consente di avere un fit duraturo, preciso, veloce e senza sforzo. Il Boa® Fit System è composto da tre parti integranti: una rotella micro-regolabile per una vestibilità precisa, lacci leggeri e super resistenti e guide a basso attrito per garantire una chiusura efficace e confortevole. Che si tratti di rimuovere le scarpe o
di agire rapidamente in una situazione di pericolo, BOA® semplifica la rimozione delle scarpe (e di rimetterle) quando si è di fretta, anche con i guanti e con una mano sola. Grazie al contenimento dei lacci che sono sempre uniti, BOA® aumenta la sicurezza del lavoro in mezzo a macchinari e rischi.

Boa non è semplicemente un fornitore: al fine di massimizzare l’impatto e i vantaggi del Sistema Boa® Fit, il processo di integrazione avviene quando BOA e i brand partner iniziano a sviluppare insieme la scarpa. Ogni aspetto del Sistema Boa® Fit è studiato secondo rigorosi standard di resistenza, progettato con precisione e realizzato in una struttura all’avanguardia. Costruiti con materiali ultra resistenti e ampiamente testati sul campo, le rotelle e i lacci del Sistema
Boa Fit sono garantiti per tutta la vita del prodotto su cui sono integrati: BoaFit.com/support.

PARTNER DI BOA NEL SETTORE DELL‘ABBIGLIAMENTO DA LAVORO

Arbesko, Atlas, BAAK, Base Protection, Bata, Boche, Brynje, Cofra, DeWalt, Elten, Engelbert Strauss, FTG, Garsport, Gesto, Grisport, Heckel, Helly Hansen, HKS, Jalas, Mascot, Monitor, Pezzol, Rockfall, Rosenbauer, Rukapol, Sievi, Sixton, Solid Gear, Steitz, U- Power, UVEX Safety, VM, Würth-Modyf

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Caratterizzato dalla massima protezione agli impatti e resistente all’apertura accidentale e alla contaminazione dallo sporco, L6 offre un‘ampia varietà di design, riuscendo così ad adattarsi a diverse applicazioni per equipaggiare le calzature dal taglio basso. In caso di forti impatti, la cartuccia è progettata per potersi staccare dalla baionetta.
La cartuccia può essere facilmente riattaccato alla baionetta.
Il Sistema continuerà a funzionare correttamente per tutto il resto della vostra attività.

A PROPOSITO DI BOA

Boa Technology Inc, creatori del rivoluzionario, premiato e brevettato BOA® Fit System, collabora con marchi leader nel mercato per rendere i migliori prodotti del mondo eccellenti. Fornendo soluzioni create appositamente per le tue prestazioni, il BOA® Fit System è usato nei prodotti
utilizzati per sport invernali, ciclismo, escursionismo/trekking, golf, corsa, sport su campi sportivi, abbigliamento da lavoro, rinforzi medici e protesi. Il sistema consiste in tre parti integrali: una rotella micro-aggiustabile, dei lacci leggeri extra-forti ed delle guide del laccio a bassa
frizione. Ogni configurazione è progettata per ottenere un fit perciso, veloce e senza sforzo e che dura nel tempo, sostenuta dalla Garanzia BOA®. Boa Technology Inc. ha sede a Denver, Colorado, con uffici in Austria, ad Hong Kong, in Cina, Sud Corea e Giappone.
Source: INSIC

Come gestire le emergenze radiologiche: online gli atti di un convegno VV.F.

Come gestire le emergenze radiologiche: online gli atti di un convegno VV.F.

Sul Sito dei Vigili del fuoco sono stati pubblicati gli atti del convegno “La gestione delle Emergenze NR”, organizzato dal Corpo Nazionale in collaborazione con l’ANPEQ (Associazione Nazionale Professionale Esperti Qualificati in Radioprotezione).
L’evento, tenutosi in videoconferenza e parzialmente in presenza, ha visto la partecipazione di relatori dei Vigili del Fuoco e del Gruppo Emergenze Radiologiche (GER) costituito da associati ANPEQ.

Il Convegno è stato introdotto dal Capo del Corpo, Ing. Fabio Dattilo, dal Direttore Centrale per l’Emergenza, Ing. Guido Parisi e dal Comandante dell’ISA Ing. Emanuele Pianese.

I temi del convegno “La gestione delle Emergenze NR”

Nel corso del convegno si è trattato delle competenze del Corpo Nazionale e degli Esperti di Radioprotezione nel campo del Nucleare-Radiologico. È stata quindi illustrata la convenzione stipulata tra VVF e il GER, che prevede la possibilità di organizzare incontri corsi di formazione ed esercitazioni pratiche su ipotesi di scenari incidentali NR, nonchè di un loro eventuale supporto a seguito di emergenza di tale tipo.
L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sulle novità recentemente introdotte dal d.lgs. n.101 del 31 luglio 2020, norma di fondamentale importanza in materia di sicurezza e protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti.

La gestione delle Emergenze NR: gli atti del Convegno VV.F.

Le relazioni per il Corpo sono state tenute dall’Ing. Giuseppe Paduano, Dirigente dell’Ufficio per il Contrasto al Rischio NBCR e per i Servizi Specializzati, dall’Ing. Luca Rosiello, dello stesso Ufficio, dall’Ing. Romeo Gallo del Comando di Matera e dall’Ing. Edoardo Cavalieri d’Oro del Comando di Milano.
Source: INSIC

Servizi di trasporto pubblico: le Linee guida per l'informazione di sicurezza agli utenti

Servizi di trasporto pubblico: le Linee guida per l'informazione di sicurezza agli utenti

Le Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici sono state oggetto di numerosi interventi di modifica in occasione dell’emanazione dei vari DPCM recanti misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 (frequenza in ottobre diventata quindicinale!), allo scopo di adeguarle all’evoluzione dello scenario pandemico.
Così, dalla loro prima edizione, adottata il 14/03/2020 e pubblicata in allegato n° 9 al DPCM 26/04/2020, alla versione attuale, stabilita da ultimo con il DPCM 03/11/2020, nell’allegato n° 15, il legislatore nazionale ha variato, secondo necessità o per scelta strategica, certi parametri, quali, ma non solo, l’indice di affollamento del mezzo pubblico specifico, accanto ad affinamenti del testo e/o correzione di errori materiali, in accordo anche dell’impatto che la ripresa delle attività economiche prevista in fase 2 e soprattutto scolastiche in presenza poteva determinare, ed in effetti ha determinato, sul sistema dei trasporti locali. E, nello specifico, a partire dal DPCM 07/08/2020 è entrato nel merito anche di alcune tipologie di mezzi pubblici, quale ad esempio il trasporto scolastico dedicato.

In questo articolo:

Trasporto pubblico e sicurezza: la normativa di riferimento
Le Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici
Misure generali per il trasporto pubblico
Focus Linee guida anti-contagio nel Settore Aereo
Focus Linee guida anti-contagio nel Settore Ferroviario
Focus Linee guida anti-contagio per il Trasporto Pubblico Locale
Focus Settore Marittimo e Portuale
Misure anti-contagio in altri settori di trasporto pubblico
Focus Trasporto scolastico dedicato
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Trasporto pubblico e sicurezza anti-contagio: la normativa di riferimento

Per fissare nel tempo l’evoluzione delle linee guida, è opportuno riepilogarne i suoi passaggi legislativi:

  • Prima emanazione con il DPCM 26/04/2020 (GU Serie Generale n.108 del 27-04-2020), dove erano contenute nell’allegato n° 9 ad esse dedicato; questo DPCM ha cessato di avere effetti con la pubblicazione del DPCM 17/07/2020.
  • Successivamente, con il DPCM 17/05/2020, emanato nella GU Serie Generale n.126 del 17-05-2020, le linee guida sono state ripubblicate con integrazioni nell’allegato n° 15, posizione nel testo che, salvo qualche occasione, ha poi mantenuto con i provvedimenti a seguire; le disposizioni di questo DPCM sono state in seguito sostituite da quelle del DPCM 11 giugno 2020, a partire dal 15 giugno 2020.
  • Nel DPCM 11/06/2020 (GU Serie Generale n.147 del 11-06-2020), allegato n° 15, il Governo ha provveduto ad una loro leggera revisione; le disposizioni del presente DPCM sono state in vigore fino all’emanazione del DPCM 07/08/2020.
  • Col DPCM 14/07/2020 (GU Serie Generale n.176 del 14-07-2020), allegato n° 2, si è proceduto ad un rinnovamento più esteso del testo delle linee guida; questa versione è poi stata superata a partire dal 09/08 con il DPCM 07/08/2020.
  • Successivamente, nel DPCM 07/08/2020 (GU Serie Generale n.198 del 08-08-2020), allegato n° 15 è stata pubblicata l’ennesima revisione. Nell’allegato n° 16, inoltre, è stata promulgata la prima versione delle linee guida per il Trasporto scolastico dedicato.
  • Con la pubblicazione del DPCM 07/09/2020 (GU Serie Generale n. 222 del 07-09-2020) le linee guida sono state riproposte in versione modificata nell’allegato A, nell’allegato B invece sono state inserite le linee guida per il Trasporto scolastico dedicato, senza apprezzabili modifiche.
  • Il DPCM 13/10/2020 (GU Serie Generale n.253 del 13-10-2020) ha ripubblicato con integrazioni e modifiche, negli allegati n° 15 e 16, le linee guida per trasporti pubblici e per il trasporto scolastico dedicato.
  • Da ultimo, rispetto allo scrivente, le linee guida in oggetto sono state ulteriormente ripubblicate apportando ulteriori e significative variazioni con il DPCM 03/11/2020 (GU Serie Generale n.275 del 04-11-2020 – Suppl. Ordinario n. 41), negli allegati n° 15 e 16.

Le Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici

Effettivamente, le linee guida per l’informazione agli utenti sono tra quelle che hanno subito, con l’evoluzione della situazione complessiva ambientale e delle azioni poste in essere, gli aggiornamenti più importanti, come peraltro si può immediatamente desumere dal testo integrato ed annotato dell’Allegato 15 al DPCM del 3 novembre 2020 (vedi in allegato alla notizia).

Cosa contengono le Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici?

Le linee guida stabiliscono le modalità di informazione agli utenti nonché le misure organizzative da attuare nelle stazioni, negli aeroporti e nei porti, al fine di consentire il passaggio dalla prima fase, quella del contenimento del contagio, alla successiva fase che prevede la riapertura scaglionata delle attività industriali, commerciali e di servizio. Pertanto, il documento ministeriale nella sua evoluzione rispetto alla prima versione integra progressivamente le diverse misure di prevenzione e contenimento riconosciute a livello scientifico per contrastare la diffusione del contagio, tra le quali: norme comportamentali, distanziamento sociale e contact tracing.
In esse viene ribadito comunque che la tutela dei passeggeri dei vari sistemi di trasporto non è indipendente dall’adozione di altre misure di carattere generale, che vengono definite “misure di sistema”.

Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici e rapporti con l’esterno

Le linee guida si basano, appunto, in modo esplicito, all’auspicata adozione di provvedimenti che competono ad altri soggetti e che riguardano per esempio la differenziazione dell’orario di lavoro, o scolastico, prevedendo che si articolino in ampie finestre di inizio e fine di attività, considerate fattore necessario a modulare la mobilità dei lavoratori e prevenire conseguentemente i rischi di aggregazione connesse alla mobilità dei cittadini. Ma non solo: anche la differenziazione e il prolungamento degli orari di apertura di uffici, negozi, di servizi pubblici e, soprattutto, delle scuole di ogni ordine e grado sono ritenuti assolutamente opportuni a questo scopo, così come l’incoraggiamento della popolazione a ricorrere a forme alternative di mobilità sostenibile.

Quali sono le principali misure anti-contagio presenti nelle Linee guida per l’informazione degli utenti dei trasporti pubblici?

Viene infine sottolineato come la responsabilità individuale rimanga la leva essenziale per evitare di aumentare il rischio di contagio, dovendo ogni singolo cittadino garantire il rispetto del distanziamento sociale, delle misure igieniche, dell’uso delle mascherine e prevenire comportamenti impropri.
Importanza particolare è data alla adozione di sistemi per l’informazione e la divulgazione dell’informazione e per comunicare le necessarie regole comportamentali nell’utilizzo dei mezzi di trasporto agli utenti presenti nei vari contesti (stazioni ferroviarie, metropolitane, aeroporti, stazioni autobus, mezzi di trasporto, luoghi di attesa, etc.), ad esempio per la corretta fase di salita e discesa dal mezzo di trasporto e durante il trasporto medesimo, nonché il rispetto del distanziamento interpersonale nei luoghi di attesa.

Misure generali per il trasporto pubblico

Le misure generali sono suddivise in:

  1. Misure di carattere generale per il contenimento del contagio da COVID 19;
  2. Raccomandazioni per tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico.

1. Misure di carattere generale per il contenimento del contagio da COVID 19

Tra le misure di carattere generale si annoverano:

  • sanificazione e igienizzazione dei locali di lavoro, dei mezzi di trasporto e dei mezzi di lavoro appropriate (in base a le modalità definite dalle specifiche circolari del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di Sanità e frequenti).
  • installazione di dispenser di gel idroalcolico ad uso dei passeggeri nelle stazioni ferroviarie, nelle autostazioni, negli aeroporti, nei porti e sui mezzi di trasporto a lunga percorrenza. Nelle stazioni o nei luoghi di acquisto dei biglietti è opportuno installare punti vendita e distributori di dispositivi di sicurezza.
  • utilizzo obbligatorio della mascherina, anche di stoffa, nei luoghi di accesso e di permanenza al sistema del trasporto pubblico (stazioni ferroviarie, autostazioni, fermate bus ecc.) ed all’interno dei mezzi (1).
  • incentivazione della vendita di biglietti con sistemi telematici.
  • previsione di misure per la gestione dei passeggeri e degli operatori nel caso in cui sia accertata una temperatura corporea superiore a 37,5° C.
  • regolamentazione degli accessi e degli spostamenti interni alle principali stazioni e autostazioni, agli aeroporti, e ai porti al fine di evitare affollamenti e ogni possibile occasione di contatto, garantendo il rispetto della distanza interpersonale minima di un metro (2) mediante misure gestionali-organizzative.
  • realizzazione, ove strutturalmente possibile, anche con specifici interventi tecnici, la massima areazione naturale dei mezzi di trasporto.

Trasporti pubblici: mitigazione delle misure anti-contagio durante l’evoluzione pandemica

Rispetto alla versione iniziale delle linee guida sui mezzi di trasporto, la progressiva diminuzione della diffusione del contagio ha consentito di introdurre una concessione al fine di perseguire una migliore e più funzionale capienza dei mezzi stessi ed ottimizzare gli spazi a disposizione. Fermo restando l’obbligo di indossare una mascherina di protezione, si può infatti procedere anche alla utilizzazione in verticale delle sedute, ove realizzabile, allo scopo di ottenere un maggiore indice di riempimento dei mezzi, escludendo comunque il posizionamento c.d. faccia a faccia ma potendo alla fin fine ridurre la distanza interpersonale di un metro. Il distanziamento di un metro non è necessario nel caso si tratti di persone che vivono nella stessa unità abitativa.
Tra l’altro, il MiT, in base a quanto risulta sul proprio sito istituzionale, sta effettuando una sperimentazione circa la possibilità dell’installazione di separazioni removibili, tipo plexiglass o altro materiale idoneo, tra i sedili al fine di aumentare l’indice di riempimento dei mezzi di trasporto.

2. Raccomandazioni per tutti gli utenti dei servizi di trasporto pubblico

Circa le misure di cui al punto b) sopra citato, le raccomandazioni per gli utenti dei servizi di trasporto pubblico (che per lo più fanno leva sulla responsabilità, sensibilità ed educazione individuale) non sono variate rispetto a quanto stabilito sin dall’inizio, e rispetto anche alle corrispondenti misure valide per tutta la popolazione:

  • Non usare il trasporto pubblico se si ha sintomi di infezioni respiratorie acute (febbre, tosse, raffreddore).
  • Acquistare, ove possibile, i biglietti in formato elettronico, on line o tramite app.
  • Seguire la segnaletica e i percorsi indicati all’interno delle stazioni o alle fermate mantenendo sempre la distanza di almeno un metro dalle altre persone.
  • Utilizzare le porte di accesso ai mezzi indicate per la salita e la discesa, rispettando sempre la distanza interpersonale di sicurezza di un metro.
  • Sedersi solo nei posti consentiti mantenendo il distanziamento dagli altri occupanti.
  • Evitare di avvicinarsi o di chiedere informazioni al conducente.
  • Nel corso del viaggio, igienizzare frequentemente le mani ed evitare di toccarsi il viso.

Focus Linee guida anti-contagio nel Settore Aereo

Per quanto riguarda il settore in questione, le linee guida hanno avuto un’evoluzione molto significativa dalla prima edizione dell’aprile 2020, in quanto l’esigenza di tutelare il passeggero e contenere la diffusione del virus ha dovuto equilibrarsi con le regole di mercato e con la sopravvenienza delle norme internazionali rispetto alle norme dei singoli stati.

La deroga del distanziamento interpersonale a bordo

Fermo restando le indicazioni, già espresse nella parte “generale” delle linee guida di corretta gestione dei flussi in ingresso/uscita dalle aerostazioni e nei percorsi interni fino ai gate d’imbarco, contingentamento degli accessi in modo da favorire il distanziamento sociale, che deve essere rispettato nelle aerostazioni, a bordo degli aeromobili e in tutte le facilities aeroportuali (es: bus trasporto passeggeri (3), è stata introdotta l’introduzione della deroga del distanziamento interpersonale a bordo degli aeromobili nel caso in cui:

  • l’aria a bordo sia rinnovata ogni tre minuti, i flussi siano verticali e siano adottati i filtri HEPA (filtri ad elevatissima efficienza che garantiscono la purezza dell’aria, già normalmente adottati da molte compagnie aeree);
  • sia misurata la temperatura del passeggero in accesso all’aereo, vietando la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 °C;
  • sia garantita la durata massima di utilizzo della mascherina chirurgica non superiore alle quattro ore, prevedendone la sostituzione per periodi superiori;
  • siano disciplinate individualmente le salite e le discese dall’aeromobile e la collocazione al posto assegnato al fine di evitare contatti stretti tra i passeggeri nella fase di movimentazione (es: chiamata individuale dei passeggeri al momento dell’imbarco e della discesa, in modo da evitare contatti in prossimità delle cappelliere).

L’autocertificazione per il settore aereo

Viene introdotta per questo mezzo di trasporto, come anche vedremo per altri, l’autocertificazione. Infatti, è disposto che sia acquisita dai viaggiatori, al momento del check-in online o in aeroporto e comunque prima dell’imbarco, specifica autocertificazione che attesti di non aver avuto contatti stretti con persone affette da patologia COVID-19 negli ultimi due giorni prima dell’insorgenza dei sintomi e fino a 14 giorni dopo l’insorgenza dei medesimi. Inoltre, i passeggeri devono assumere l’impegno di comunicare anche al vettore ed all’Autorità sanitaria territoriale competente l’insorgenza di sintomatologia COVID-19 comparsa entro otto giorni dallo sbarco dall’aeromobile, al fine di definire la tracciabilità dei contatti.

L’imbarco di bagaglio a mano e l’uso di mascherina

In adeguatezza alle indicazioni delle Autorità Internazionali, le linee guida hanno introdotto la misura per cui i vettori possono definire con i gestori aeroportuali specifiche procedure che consentano l’imbarco di bagaglio a mano di dimensioni consentite per la collocazione nelle cappelliere, mettendo in atto le misure di imbarco e di discesa selettive sopra accennate. Inoltre, gli indumenti personali (giacca, cappotto, maglione ecc..) da collocare nelle cappelliere, dovranno essere custoditi in un apposito contenitore monouso, consegnato dal vettore al momento dell’imbarco, per evitare il contatto tra gli indumenti personali dei viaggiatori nelle stesse cappelliere.
Una misura richiamata nelle linee guida è quella relativa all‘uso delle mascherine (forse, ad opinione dell’autore, in modo leggermente stridente con quanto poco prima già riportato – vedi sopra): i passeggeri sull’aeromobile dovranno indossare necessariamente una mascherina, che andrà sostituita ogni quattro ore in caso in cui sia ammessa la deroga al distanziamento interpersonale di un metro.

Igienizzazioni e sanificazioni di terminal e aeromobili

Sono altresì previste attività di igienizzazione e sanificazione di terminal ed aeromobili, anche più volte al giorno in base al traffico dell’aerostazione e sugli aeromobili, dotazione di gel igienizzante ai gate di imbarco , accurata manutenzione degli impianti di climatizzazione che vanno gestiti con procedure e tecniche miranti alla prevenzione della contaminazione batterica e virale, introduzione di termo-scanner per i passeggeri sia in arrivo che in partenza, secondo modalità da determinarsi di comune accordo tra gestori e vettori nei grandi hub aeroportuali, idonea segnaletica a terra e cartellonistica per invitare i passeggeri a mantenere il distanziamento fisico.

Focus Linee guida anti-contagio nel Settore Ferroviario

Le misure specifiche per il settore ferroviario ricalcano, in buona sostanza, le misure sopra accennate per quello Aereo, ovviamente tenendo conto delle specificità del settore.
Trovano infatti applicazione:

  • la diffusione di informazioni alla clientela attraverso i canali aziendali di comunicazione (call center, sito web, app) in merito a:
    • misure di prevenzione adottate in conformità a quanto disposto dalle Autorità sanitarie;
    • notizie circa le tratte ferroviarie attive, in modo da evitare l’accesso degli utenti agli uffici informazioni/biglietterie delle stazioni;
  • l’incentivazione degli acquisti di biglietti on line.

Inoltre, nelle principali stazioni è necessario provvedere alla:

  • gestione dell’accesso alle stazioni ferroviarie prevedendo, ove possibile, una netta separazione delle porte di entrata e di uscita, in modo da evitare l’incontro di flussi di utenti e per ridurre gli affollamenti sia in afflusso che in deflusso sulle banchine, al fine di favorire la distribuzione del pubblico in tutti gli spazi della stazione onde di evitare affollamenti nelle zone antistanti le banchine fronte binari. La gestione organizzativa può comprendere percorsi a senso unico all’interno delle stazioni e nei corridoi fino ai binari, in modo da mantenere separati i flussi di utenti in entrata e uscita;
  • viene inoltre indicata la necessaria individuazione dei sistemi di regolamentazione di salita e discesa dalle carrozze, in modo da evitare assembramenti in corrispondenza delle porte, anche ricorrendo alla separazione dei flussi di salita e discesa, anche ricorrendo, come vedremo più avanti, a sistemi che comprendono la chiamata individuale;
  • attività di igienizzazione e disinfezione su base quotidiana e sanificazione periodica degli spazi comuni delle stazioni;
  • installazione di dispenser di facile accessibilità per permettere l’igiene delle mani dei passeggeri;
  • regolamentazione dell’utilizzo di scale e tappeti mobili favorendo sempre un adeguato distanziamento tra gli utenti;
  • annunci di richiamo alle regole di distanziamento sociale sulle piattaforme invitando gli utenti a mantenere la distanza di almeno un metro;
  • limitazione dell’utilizzo delle sale di attesa e rispetto al loro interno delle regole di distanziamento;
  • ai gate, dove presenti, raccomandabili controlli della temperatura corporea;
  • nelle attività commerciali nell’ambito della stazione, si suggerisce:
    • contingentamento delle presenze;
    • mantenimento delle distanze interpersonali;
    • separazione dei flussi di entrata/uscita;
    • utilizzo dispositivi di sicurezza sanitaria;
    • regolamentazione delle code di attesa;
    • acquisti on line e consegna dei prodotti in un luogo predefinito all’interno della stazione o ai margini del negozio senza necessità di accedervi.

Misure specifiche a bordo del treno

Per quanto riguarda le misure specifiche a bordo treno, viene ribadita la necessità di osservare il distanziamento fisico, con applicazione di marker sui sedili non utilizzabili e, ove ciò sia possibile, dovranno essere collocati dispenser di gel igienizzante. Inoltre, dovrà essere eliminata la temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate, al fine di facilitare il ricambio dell’aria all’interno delle carrozze ferroviarie.
E’ sottolineata l’importanza della sanificazione sistematica dei treni, con il potenziamento del personale dedito ai servizi di igiene e decoro
A bordo dei treni, i passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca. Sono attuabili misure di deroga, previste anche per il trasporto pubblico locale, circa la previsione degli indici di riempimento purché sia previsto un corretto utilizzo in verticale delle sedute e siano accuratamente evitati gli assembramenti nei vestiboli.

Misure anti-contagio sui treni a lunga percorrenza

Sui treni a lunga percorrenza (con prenotazione online) deve essere assicurato:

  • il distanziamento interpersonale di un metro a bordo assicurato anche attraverso un meccanismo di preventiva prenotazione;
  • l’adozione del biglietto nominativo al fine di identificare tutti i passeggeri e gestire eventuali casi di presenza a bordo di sospetti o conclamati casi di positività al virus covid 19;

È possibile usufruire dei servizi di ristorazione/assistenza a bordo treno per i viaggi a media lunga percorrenza con modalità semplificate che evitino il transito dei passeggeri per recarsi al vagone bar. In particolare, il servizio è assicurato con la consegna “al posto” di alimenti e bevande in confezione sigillata e monodose, da parte di personale dotato di mascherina e guanti.
Nelle stazioni di partenza dei treni ad Alta Velocità sono obbligatori varchi dedicati per l’accesso ai treni AV e agli IC, al fine di procedere alla misurazione della temperatura corporea da effettuarsi prima dell’accesso al treno. Nel caso in cui sia rilevata una temperatura corporea superiore a 37,5 C non sarà consentita la salita a bordo treno.

Distanziamenti, protocolli sanitari ed utilizzo mascherina

Già con il DPCM 14 luglio si era introdotta la novità riguardante i treni a lunga percorrenza per la quale sarebbe stato consentito derogare al distanziamento interpersonale di un metro, ulteriore agli altri casi previsti, se l’aria a bordo fosse rinnovata garantendo un ricambio almeno ogni 3 minuti, con utilizzo di filtri altamente efficienti come quelli HEPA.
Sebbene già richiesti come sopra riportato, le linee guida ribadiscono la necessità di adottare specifici protocolli di sicurezza sanitaria, prevedendo in particolare la misurazione, a cura del Gestore, della temperatura in stazione prima dell’accesso al treno e vietando la salita a bordo in caso di temperatura superiore a 37,5 °C.
Per quanto riguarda l’utilizzo della mascherina chirurgica per la protezione del naso e della bocca si deve garantire la durata massima di utilizzo non superiore alle quattro ore, prevedendone la sostituzione per periodi superiori.
Per quanto riguarda la disposizione a bordo, devono essere disciplinate individualmente le salite e le discese dal treno e la collocazione al posto assegnato, che in nessun caso potrà essere cambiato nel corso del viaggio, al fine di evitare contatti stretti tra i passeggeri nella fase di movimentazione. Vige comunque l’obbligo più generale su tutti i treni di limitare al massimo, gli spostamenti e i movimenti nell’ambito del treno se non strettamente necessari. Deve essere sempre esclusa la possibilità di utilizzazione dei sedili contrapposti (c.d. faccia a faccia) nel caso in cui non sia possibile garantire permanentemente la distanza interpersonale di almeno un metro; nel caso in cui vi sia la distanza prescritta nei sedili contrapposti, dovrà essere, comunque, nel corso del viaggio comunicato l’obbligo del rispetto di tale prescrizione; resta, comunque, ferma la possibilità di derogare a tale regola qualora i passeggeri siano conviventi nella stessa unità abitativa.

L’autocertificazione per il settore ferroviario

Anche nel caso del trasporto ferroviario, ciascun passeggero deve rilasciare, al momento dell’acquisto del biglietto, specifica autocertificazione in cui attesta:

  • di non essere affetto da COVID-19 o di non essere stato sottoposto a periodo di quarantena obbligatoria di almeno 14 giorni;
  • di non accusare sintomi riconducibili al COVID-19 quali, a titolo esemplificativo, temperatura corporea superiore a 37,5°C, tosse, raffreddore e di non aver avuto contatti con persona affetta da COVID-19 negli ultimi 14 giorni;
  • l’impegno a rinunciare al viaggio e a informare l’Autorità sanitaria competente nell’ipotesi in cui qualsiasi dei predetti sintomi emergesse prima del viaggio o si verificasse entro otto giorni dall’arrivo a destinazione dei servizi ferroviari utilizzati;

Focus Linee guida anti-contagio per il Trasporto Pubblico Locale

Il settore di cui trattasi non si discosta dalle indicazioni delle misure generali già descritte. Infatti, le linee guida prevedono l’igienizzazione, sanificazione e disinfezione quotidiane dei tram e dei mezzi pubblici e delle infrastrutture nel rispetto delle prescrizioni sanitarie in materia, oltre che delle ordinanze regionali e del Protocollo siglato dalle associazioni di categoria, OO.SS. e MIT in data 20 marzo 2020.

Separazione dei flussi su mezzi di trasporto pubblico

I passeggeri dovranno necessariamente utilizzare sui mezzi una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca; la loro salita e la discesa deve avvenire secondo flussi separati in questo modo:

  • negli autobus e nei tram si deve prevedere la salita da una porta e la discesa dall’altra porta, ove possibile;
  • vanno rispettati idonei tempi di attesa al fine di evitare contatto tra chi scende e chi sale, anche eventualmente con un’apertura differenziata delle porte;
  • nei vaporetti la separazione dei flussi sarà attuata secondo le specificità delle unità di navigazione lagunari, costiere e lacuali.

Numero massimo di persone sui mezzi pubblici e distanziamento

Sugli autobus e sui tram va garantito un numero massimo di passeggeri in modo da consentire il rispetto della distanza di un metro tra gli stessi, contrassegnando con marker i posti che non possono essere occupati.
Per la gestione dell’affollamento del veicolo, l’azienda può dettare disposizioni organizzative al conducente tese anche a non effettuare alcune fermate.

  • Nelle linee guida allegate al DPCM del 11/06/2020 era stata consentita la deroga al rispetto della distanza di un metro e di garantire quindi un coefficiente di riempimento dei mezzi, comunque non superiore al 60% dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, tenendo conto sia dei posti a sedere che dei posti in piedi purché sia privilegiato l’allineamento verticale dei passeggeri; era possibile l’utilizzazione in verticale delle sedute senza alternanza, qualora sia escluso il posizionamento c.d. faccia a faccia e l’affiancamento tra due persone.
  • Successivamente, con il DPCM 13/10/2020 si era alzata la posta al 80% e tale valore è quello ancora ribadito con il DPCM 03/11/2020 nell’allegato 15.
  • Tuttavia, ai sensi dell’art. 1, comma 9, lettera mm del medesimo DPCM, si prescrive espressamente che a bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, sia consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50%; è detto anche che detto coefficiente sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e linee guida vigenti.

Ricambio d’aria e alternanza dei posti

Il ricambio dell’aria deve essere costante, predisponendo in modo stabile l’apertura dei finestrini o di altre prese di area naturale. Inoltre, si prevede, ferme restando le precedenti prescrizioni, che possa essere aumentata la capacità di riempimento oltre il limite previsto, nel caso in cui sia garantito un ricambio e un filtraggio dell’aria tramite strumenti di aereazione preventivamente autorizzati dal CTS.
Sui mezzi adibiti a trasporto pubblico con posti a sedere disposti solo in affiancamento orizzontale occorre comunque garantire l’alternanza dei posti, salvo l’utilizzo di separatori già esistenti e/o rimovibili.

Le misure anti-contagio per le linee metropolitane

Le misure sopra riportate sono naturalmente applicabili, in quanto compatibili, per le linee metropolitane. Nelle stazioni della metropolitana devono essere realizzati differenti flussi di entrata e di uscita, garantendo ai passeggeri adeguata informazione per l’individuazione delle banchine e dell’uscita e il corretto distanziamento sulle banchine e sulle scale mobili anche prima del superamento dei varchi. Si devono predisporre idonei sistemi atti a segnalare il raggiungimento dei livelli di saturazione stabiliti e l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza e/o telecamere intelligenti per monitorare i flussi ed evitare assembramenti, eventualmente con la possibilità di diffusione di messaggi sonori/vocali/scritti.
A bordo dei mezzi di superficie e dei treni metro di devono applicare marker sui sedili non utilizzabili.
Laddove risultasse necessario, previa autorizzazione dell’Agenzia per la mobilità territoriale competente e degli Enti titolari, è possibile procedere alla sospensione della vendita e del controllo dei titoli di viaggio a bordo, fermo comunque restando che l’attività di bigliettazione a bordo da parte degli autisti è interdetta.
Viene suggerito, in analogia agli altri settori, di installare apparati per l’acquisto self-service dei biglietti, che dovranno essere sanificati più volte al giorno, contrassegnando con specifici adesivi le distanze di sicurezza
Infine, la frequenza di passaggio dei mezzi deve essere adeguata nelle ore considerate ad alto flusso di passeggeri, nei limiti delle risorse disponibili.

Focus Settore Marittimo e Portuale

Con riferimento al settore del trasporto marittimo, sono dettate specifiche previsioni in materia di prevenzione dei contatti tra passeggeri e personale di bordo, di mantenimento di un adeguato distanziamento sociale e di sanificazione degli ambienti della nave. In particolare:

  • evitare, per quanto possibile, i contatti fra personale di terra e personale di bordo e, comunque, mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro;
  • i passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, anche di stoffa, per la protezione del naso e della bocca. Vanno rafforzati i servizi di pulizia, ove necessario anche

Trasporto pubblico: pulizia e sanificazione a bordo e nei locali pubblici

Vanno rafforzati i servizi di pulizia, ove necessario anche mediante l’utilizzo di macchinari specifici; l’attività deve essere eseguita in modo appropriato e frequente sia a bordo (con modalità e frequenza dipendenti dalla tipologia del locale) che presso gli altri siti aziendali ad opera di personale a tale scopo destinato. In particolare, a bordo delle navi la disinfezione avrà luogo durante la sosta in porto, avendo cura che le operazioni di disinfezione non interferiscano o si sovrappongano con l’attività commerciale dell’unità. Nei locali pubblici questa riguarderà in modo specifico le superfici toccate frequentemente come pulsanti, maniglie o tavolini e potrà essere effettuata con acqua e detergente seguita dall’applicazione di disinfettanti d’uso comune, come alcol etilico o ipoclorito di sodio opportunamente dosati. Le normali attività di igienizzazione delle attrezzature e dei mezzi di lavoro devono avvenire, con modalità appropriate alla tipologia degli stessi, ad ogni cambio di operatore ed a cura dello stesso con l’uso di prodotti messi a disposizione dall’azienda osservando le dovute prescrizioni eventualmente previste (aereazione, etc.).

Informativa di sicurezza e utilizzo dei dispositivi di sicurezza

Le imprese di trasporto del settore forniscono indicazioni ed opportuna informativa tramite il proprio personale o mediante display per evitare contatti ravvicinati del personale con la clientela ad eccezione di quelli indispensabili in ragione di circostanze emergenziali e comunque con le previste precauzioni dei dispositivi individuali, e per mantenere il distanziamento di almeno un metro tra i passeggeri.
Per il TPL marittimo è necessario l’utilizzo di dispositivi di sicurezza come previsto anche per il trasporto pubblico locale di terra e sono previste le stesse possibilità di indici di riempimento con gli accorgimenti previsti per il trasporto pubblico locale.

Misure anti-assembramento nei porti

Negli ambiti portuali è richiesta particolare attenzione al fine di evitare una concentrazione di persone in quei luoghi soggetti a diffusa frequentazione, come le stazioni marittime, i terminal crociere e le banchine di imbarco/sbarco di passeggeri. A tal fine sono da attuarsi con competenza ripartita tra Ente gestore concessionari:

  • Predisposizione di apposito piano di prevenzione e protezione, contenente l’analisi del rischio e le misure necessarie alla sua mitigazione, in coerenza con le vigenti disposizioni nazionali in materia di emergenza da covid-19;
  • Corretta gestione delle infrastrutture portuali/terminal/stazioni marittime adibite alla sosta/transito di passeggeri avendo cura di:
  • informare l’utenza in merito ai rischi esistenti ed alle necessarie misure di prevenzione, quali il corretto utilizzo dei dispositivi individuali di protezione (mascherine, guanti), il distanziamento sociale, l’igiene delle mani. A tale scopo, può costituire utile strumento oltre a cartellonistica plurilingue, anche la disponibilità di immagini “QR Code” associati a tali informazioni che consentono all’utente di visualizzare le stesse sul proprio smartphone o altro dispositivo simile;
  • promuovere la più ampia diffusione di sistemi on-line di prenotazione e di acquisto dei biglietti, limitando al minimo le operazioni di bigliettazione in porto;
  • evitare ogni forma di assembramento delle persone in transito attraverso il ricorso a forme di contingentamento e programmazione degli accessi, l’utilizzo di percorsi obbligati per l’ingresso e l’uscita;
  • far rispettare la distanza interpersonale di 1 (uno) metro tra le persone;
  • installare un adeguato numero di distributori di disinfettante per una costante igiene e pulizia delle mani;
  • programmare frequentemente un’appropriata sanificazione degli ambienti nei quali transitano i passeggeri e delle superfici esposte al contatto, con particolare riguardo ai locali igienici;
  • rinforzare la presenza di personale preposto ai servizi di vigilanza, accoglienza e informazione dell’utenza all’interno delle aree portuali/terminal crociere/stazioni marittime.

Misure anti-contagio in altri settori di trasporto pubblico

Altre disposizioni, comunque di tenore analogo a quanto descritto nei precedenti settori, sono disposte per il trasporto pubblico funiviario (per il quale è previsto che si presenti all’acquisito del biglietto l’autocertificazione di cui sopra), i servizi di trasporto non di linea ed altri servizi, quali NCC, e trasporti commerciali autorizzati, quali autobus non di linea. Per questi ultimi, valgono sostanzialmente le misure precauzionali e gestionali descritte per gli altri settori di trasporto, tra le quali si ricordano quelle in merito a sedute, ricambi d’aria, distanziamento, ecc. misurazione della temperatura per gli utenti prima della salita a bordo del veicolo, il divieto di viaggiare in piedi e per i viaggi di lunga percorrenza l’utilizzo di una mascherina chirurgica per una durata massima di utilizzo non superiore alle quattro ore, prevedendone la sostituzione per periodi superiori. Ciascun passeggero degli autobus non di linea deve rilasciare, al momento dell’acquisto del biglietto, la specifica autocertificazione già descritta.

Focus Trasporto scolastico dedicato

Il particolare con il DPCM del 7 settembre 2020, sono state aggiornate le linee guida per il trasporto scolastico dedicato, cioè il trasporto degli alunni di età inferiore ai 14 anni.
Le misure generali di prevenzione ribadiscono che è responsabilità dei genitori la misurazione della febbre a casa degli studenti prima di salire sul mezzo di trasporto e che è vietato salire sul mezzo di trasporto dedicato in caso di alterazione febbrile o nel caso in cui lo studente sia stato in diretto contatto con persone affette da infezione Covid-19 nei 14 giorni precedenti la salita sul mezzo di trasporto per raggiungere la scuola.

Accesso ai mezzi di trasporto pubblico scolastico

La precondizione per la presenza degli alunni e di tutto il personale a vario titolo operante sui mezzi di trasporto scolastico dedicato è dunque:

  • l’assenza di sintomatologia (tosse, raffreddore, temperatura corporea superiore a 37.5°C anche nei tre giorni precedenti);
  • non essere stati a contatto con persone positive al Covid-19, per quanto di propria conoscenza, negli ultimi 14 giorni.

Autocertificazione e soglie di riempimento dei mezzi dedicati al trasporto scolastico

Molte organizzazioni hanno predisposto una apposita autocertificazione che viene ritirata ad ogni corsa.
Circa la capienza massima del mezzo, a seguito di un accordo trovato in Conferenza tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome, si era stabilito adeguato il riempimento fino al valore pari all’80%, ampliabile al 100% nel caso in cui la corsa del mezzo, o meglio, la permanenza a bordo degli studenti, non fosse stata superiore ai 15 minuti. Naturalmente, durante tutta la permanenza sul mezzo, nonché al momento della salita, tutti gli studenti di età > a 6 anni devono indossare la mascherina per proteggere naso e bocca.
Il nuovo limite di capienza massima, che è stato introdotto dal DPCM 03/11/2020, che ricalibra il coefficiente di riempimento massimo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, riducendolo a una soglia non superiore al 50%, non trova applicazione per gli scuolabus ma sostituisce quelli diversi previsti nei protocolli e nelle linee guida vigenti per gli altri settori.

Approfondisci con EPC Editore

All’interno di “Manuale per l’applicazione del D.Lgs. 81/2008″ (EPC Editore ed.Maggio 2020) trova spazio una sezione dedicata al rischio COVID-19 con aggiornamenti periodici realizzati dagli autori.

Note al testo

(1) Vale la pena di sottolineare che ai sensi dell’art. 1 del DPCM 03/11/2020, è stato introdotto l’obbligo di indossare comunque le mascherine in tutti i luoghi al chiuso diversi dalle abitazioni private ed in tutti i luoghi all’aperto ad eccezione di quelle situazioni nelle quali è garantito l’isolamento dalle persone non conviventi. Tale disposizione era già stata adottata in alcune Ordinanze dei presidenti di Regione o Province Autonome.

(2) Restano esclusi dalla misura del distanziamento i minori accompagnati e i non vedenti se accompagnati da persona che vive nella stessa unità abitativa, Per questi ultimi le linee guida auspicano la predisposizione di un’adeguata organizzazione del servizio per garantire la fruibilità del servizio, garantendo al contempo la sicurezza sanitaria.

(3) Per quanto riguarda le operazioni di imbarco/sbarco con navetta bus, laddove non si possa utilizzare il cosiddetto “finger” va prevista riduzione del 50% della capienza massima prevista per gli automezzi e una durata della corsa comunque inferiore ai 15 minuti, evitandone l’affollamento e garantendo il più possibile l’areazione naturale del mezzo.

Source: INSIC

Il controllo ufficiale ai tempi del covid-19: webinar di UNPISI l'11 dicembre

Il controllo ufficiale ai tempi del covid-19: webinar di UNPISI l'11 dicembre

La pandemia ha radicalmente modificato il nostro quotidiano, agendo sui valori ritenuti ormai consolidati, quali i rapporti sociali e professionali.UNPISI quale Associazione Professionale impegnata sul campo sin dal 1964, offre un momento d’incontro gratuito per contribuire al sostegno dei TPALL afferenti ai Dipartimenti di Prevenzione, favorendo il confronto partecipato e lo scambio delle esperienze maturate, attraverso il Webinar dal titolo:”Il controllo ufficiale ai tempi del covid-19″

Obiettivi

Favorire lo scambio esperienziale tra i Tecnici della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro impegnati nelle attività di prevenzione e promozione della salute in un momento storico di particolare crisi sociale ed economica.

Il webinar è dedicato all’analisi delle attività svolte per l’esercizio del controllo ufficiale degli alimenti con particolare riferimento alle funzioni istituzionali assegnate all’organo di vigilanza, alla documentazione indispensabile nonché ad alcuni degli aspetti salienti dei provvedimenti sanzionatori.

Programma dei lavori

14,00 – 14,30 Saluti e introduzione del Presidente UNPISI
14,30 – 16,00 Le misure per la prevenzione, il contrasto e il contenimento dell’emergenza epidemiologica da Covid 19.
CU SIAN in Emilia Romagna – G. Rossi
CU e contact tracing in Campania M. La Rocca – G. Grippo
CU SIAN in Piemonte – R. Bracciante
Controlli congiunti Polizia e TPALL nei locali pubblici – D. Di Gennaro
16,00 – 16,30 Il Controllo Ufficiale nelle strutture residenziali sociosanitarie in Puglia – M. Zucaro
16,30 – 17,00 La gestione del Covid 19 nelle strutture Ospedaliere – D. Luca
17,00 – 17,30 I Provvedimenti sanzionatori e penali per mancato rispetto dei DPCM per la diffusione del virus – A. Fedele
17,30 – 18,00 Spunti sul nuovo sistema sanzionatorio in materia di controllo ufficiale – P. Iodice
18,00- 18,30 Dibattito

Relatori
ROSSI G – Presidente UNPISI
FEDELE A.- Vice Presidente UNPISI – Resp. Ufficio tecnico e giuridico
BRACCIANTE R. – Commissione d’Albo nazionale TPALL
DI GENNARO D. – TPALL Asl Brindisi
GRIPPO G. – Coordinatore TPALL ASL Salerno
IODICE P. – Avvocato
LA ROCCA M. – Segretario Nazionale UNPISI
ZUCARO M. – TPALL Puglia

Comitato scientifico UNPISI

SMANIA P. – CANDELA G. – FEDELE A. – GIANCOLA L. – MARTINELLI M. – MARZOCCA P. – RAZZINI K. – ROSSI G.

Modalità di partecipazione

Gli interessati dovranno compilare il modulo d’iscrizione online con google moduli al seguente link

Sarà cura della segreteria organizzativa inviare l’invito per l’accesso alla piattaforma zoom meeting;

Quote di partecipazione

evento gratuito, offerto dall’associazione UNPISI ai propri iscritti.

Note organizzative

Attestazioni finali di partecipazione – saranno rilasciate dall’UNPISI e da emovere s.a.s.Crediti formativi – non previsti.GDPR – l’iscrizione all’evento autorizza gli organizzatori al trattamento dei dati personali ed è finalizzata al rilascio della documentazione didattica/amministrativa in materia.
Source: INSIC