SIN: aggiornata la modulistica sui piani di caratterizzazione delle aree

SIN: aggiornata la modulistica sui piani di caratterizzazione delle aree

La Direzione Generale per il risanamento ambientale (RIA) con Decreto Direttoriale n. 130 del 14 ottobre 2020 ha individuato:
• i contenuti minimi delle istanze per l’approvazione dei Piani di caratterizzazione di aree ricadenti all’interno dei perimetri di siti di interesse nazionale, (individuati all’articolo 242, comma 3, e all’articolo 252, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)• i criteri per la corretta, omogenea ed esaustiva formulazione delle istanze (così da favorire l’iter burocratico per l’accelerazione nella conclusione dei procedimenti).

La modulistica approvata con il decreto verrà aggiornata periodicamente, alla luce dell’esperienza maturata in fase di applicazione.

Decreto Direttoriale n. 130 del 14 ottobre 2020: Modulistica per la caratterizzazione dei SIN

• in allegato 1: il formato della istanza per la presentazione del Piano di caratterizzazione di aree ricadenti all’interno dei perimetri di siti di interesse nazionale (di cui all’articolo 242, comma 3, e all’articolo 252, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152)
• in allegato 2: il contenuto minimo del Piano di caratterizzazione.

Cosa sono i SITI CONTAMINATI DI INTERESSE NAZIONALE (SIN)

I siti d’interesse nazionale, ai fini della bonifica, sono individuabili in relazione alle caratteristiche del sito, alle quantità e pericolosità degli inquinanti presenti, al rilievo dell’impatto sull’ambiente circostante in termini di rischio sanitario ed ecologico, nonché di pregiudizio per i beni culturali ed ambientali. (Art. 252, comma 1 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.).
L’art. 36-bis della Legge 07 agosto 2012 n. 134 ha apportato alcune modiche ai criteri di individuazione dei SIN (art. 252 del D.Lgs. 152/06 e ss.mm.ii.). Sulla base di tali criteri è stata effettuata una ricognizione degli allora 57 siti classificati di interesse nazionale e, con il D.M. 11 gennaio 2013, il numero dei SIN è stato ridotto a 39.
La competenza amministrativa sui siti che non soddisfano i nuovi criteri è passata alle rispettive Regioni.
(Fonte ISPRA)
Source: INSIC

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