COVID-19 e contagi sul lavoro: sintesi dei dati – AGGIORNAMENTO Sett.2020

COVID-19 e contagi sul lavoro: sintesi dei dati - AGGIORNAMENTO Sett.2020

INAIL riporta i dati dei casi di infezione da Covid-19 di origine professionale, denunciati all’Inail alla data del 30 settembre.
Li riassumiamo, rimandando per la consultazione completa al Report INAIL


Dati INAIL denunce da COVID-19: denunce e casi mortali

54.128 casi denunciati: 38.273 (donne), 15.855 (uomini): dunque sette contagiati su 10 (70,7%) sono donne – e l’età media scende a 47 anni.
51 i casi di denunce con esito mortale: 268 (donne); 319 (uomini): ci sono 16 casi mortali sono in più rispetto al 31 agosto (per lo più distribuiti tra marzo e aprile, con nessun decesso a settembre) e pari a circa un terzo del totale dei decessi denunciati all’Inail dall’inizio dell’anno, con un’incidenza dello 0,9% rispetto ai casi mortali da Covid-19 comunicati dall’Iss alla stessa data. I decessi sono concentrati soprattutto tra gli uomini (84,0%) e nelle fasce 50-64 anni (69,9%) e over 64 anni (19,4%), con un’età media dei deceduti di 59 anni.

Analisi territoriale


Aree del Paese e denunce:
• Nord-Ovest (55,1%)
• Nord-Est (24,4%)
• Centro (11,9%), Sud (6,2%)
• Isole (2,4%).

Aree del paese e Casi mortali:
• Nord-Ovest: 56,7%,
• Sud: 16,0%
• Nord-Est: 13,8%
• Centro 11,6%
• Isole: 1,9%.

Provincie e Città: denunce:
• La Lombardia si conferma la regione più colpita, con il 35,2% dei contagi denunciati e il 41,7% dei casi mortali. Tra le province sul totale delle infezioni sul lavoro denunciate:
• Milano, ha 10.8% del totale
• Torino (7,8%),
• Brescia (5,4%)
• Bergamo (4,6%),

Provincie e Città: Decessi:
• Bergamo: 37 decessi, pari all’11,6% del totale
• Milano (8,2%)
• Brescia (7,8%)
• Napoli (6,0%).<

Settori colpiti dalla Pandemia

• il settore della sanità e assistenza sociale – che comprende ospedali, case di cura e di riposo, istituti, cliniche e policlinici universitari, residenze per anziani e disabili – con il 70,3% delle denunce e il 21,3% dei decessi codificati;
l’amministrazione pubblica (attività degli organismi preposti alla sanità – Asl – e amministratori regionali, provinciali e comunali), con l’8,9% delle infezioni denunciate e il 10,7% dei casi mortali;
• Seguono i servizi di supporto alle imprese (vigilanza, pulizia e call center), il manifatturiero (tra cui gli addetti alla lavorazione di prodotti chimici e farmaceutici, stampa, industria alimentare) e le attività dei servizi di alloggio e ristorazione.

Analisi temporale

Marzo-Aprile 2020: picco dei contagi
Maggio -agosto, ridimensionamento (meno di mille casi mensili, anche per effetto delle ferie di cui hanno goduto molte categorie di lavoratori)
Settembre: recrudescenza dei casi denunciati, che hanno superato nuovamente quota mille, numero destinato ad aumentare ulteriormente nella prossima rilevazione, per effetto del consolidamento particolarmente influente sull’ultimo mese della serie.

Lockdown e contagi sul lavoro nel settore sanitario
Pre-Lockdown
• Tecnici della salute: 39,2% delle infezioni denunciate, oltre l’83% delle quali relative a infermieri, e il 9,5% dei casi mortali
operatori socio-sanitari: 20,6% delle infezioni denunciate
medici: 10,1% delle infezioni denunciate
operatori socio-assistenziali: 8,9% delle infezioni denunciate
• personale non qualificato nei servizi sanitari, come ausiliari, portantini e barellieri: 4,7% delle infezioni denunciate.

Post-lockdown
tecnici della salute, passa al 26,3% delle infezioni denunciate del quadrimestre giugno-settembre, medici passa dal 10,3% nella fase di lockdown al 5,7%
• In settembre, però, l’incidenza di entrambe le categorie è tornata ad aumentare.
Source: INSIC

Comments for this post are closed.