La prevenzione incendi in una smart city, soluzioni di progettazione al Safety Expo 2017

La prevenzione incendi in una smart city, soluzioni di progettazione al Safety Expo 2017

Andiamo avanti con l’innovazione con un occhio attento al passato” con queste parole il Capo del Corpo, Gioacchino Giomi ha chiuso l’intervento di apertura della XIII edizione del Forum di Prevenzione incendi, svoltosi presso il Convegno -esposizione Safety Expo organizzato a Bergamo il 20 e 21 settembre 2017 dalle riviste Antincendio e Ambiente & Sicurezza sul Lavoro in collaborazione con l’Istituto Informa.

Per questa edizione l’attenzione del Forum, organizzato dalla rivista Antincendio in collaborazione con il Dipartimento dei Vigili del Fuoco del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile e con la Commissione Speciale Permanente per la Sicurezza del Patrimonio Culturale, si è concentrata sulla progettazione di una smart city, ma con l’occasione il Capo del Corpo non ha mancato di sottolineare quelle che saranno le prossime novità normative in materia di prevenzione incendi.

Il saluto del Capo del Corpo e le novità in arrivo

Durante il suo intervento il Capo del Corpo ha annunciato che “Oltre alle RTV per aree a rischio specifico, a rischio per atmosfere esplosive e per i vani ascensori … si aggiungerà a breve quella per attività commerciali: l’esame delle successive RTV avverrà privilegiando le proposte indirizzate a regolamentare le attività il cui valore umano e sociale richiede un’attenzione maggiore da parte del legislatore”.
Giomi non ha mancato poi di segnalare l’aumento del numero delle pratiche espletate facendo ricorso al Codice di Prevenzione Incendi (D.M. 3/8/2015), “quasi raddoppiato dalle 285 pratiche trattate nel 2015 e 2016 alle 557 fra 2016 e 2017″.
Inoltre il Capo del Corpo ha aggiunto che “con la progressiva emanazione delle rispettive RTV l’applicazione del Codice e i suoi principi di flessibilità sarà sempre più rivolta verso stabilimenti civili presenti nelle nostre città”. Pertanto, sono in corso di emanazione tre norme tecniche per il mondo produttivo: sul rifornimento di serbatoi di GPL fissi installati a bordo degli autocaravan e destinati all’alimentazione dei servizi di cucina dei mezzi stessi; quella sui distributori e contenitori mobili di carburanti liquidi (che rimette in ordine una serie di disposizioni di disposizioni stratificate nel tempo); la Norma per la definizione dei contenuti programmi formativi per gli addetti al carico e scarico del gas metano.
In corso di elaborazione le disposizioni di prevenzione incendi per stazioni ferroviarie, per gallerie stradali e ferroviarie, per depositi di ossigeno in serbatoi fissi, per gli impianti di distribuzione di Gas naturale compresso in modalità self service, per gli impianti di distribuzione di idrogeno per autotrazione il cui aggiornamento del decreto già in vigore è necessario per armonizzare la norma coi principi della direttiva TAF.
“Infine, sulla base delle modifiche derivanti dalle RTV sulle autorimesse” sottolinea Giomi, “è emersa la necessità di definire, attraverso una specifica linea guida, le caratteristiche architettoniche che devono possedere i locali che ospitano le autorimesse, mi riferisco in particolare all’altezza, alla larghezza delle corsie di manovra, alla pendenza delle rampe”.

Smart City e prevenzione incendi: la prima sessione di lavoro

Il Forum di Prevenzione Incendi ha quindi proseguito i lavori trattando nelle diverse sessioni svoltesi durante la prima e la seconda giornata del Safety Expo, gli aspetti di progettazione di una smart city, mostrando alcuni esempi pratici relativi alle attività presenti nel tessuto urbano anche attraverso alcuni confronti tra la figura del professionista e quella del Vigile del fuoco.
Molti i relatori presenti nella sessione mattutina della prima giornata, coordinati dall’Ing. Tolomeo Litterio, Direttore Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica, nella quale si è parlato di “interferenze pericolose e smart – opportunità” con Silvano Barberi, Direttore regionale Vigili del fuoco dell’Emilia Romagna, di attività ricettive in un edificio ad uso promiscuo con l’Ing. Mauro Caciolai e l’Ing. Piergiacomo Cancelliere, entrambi della Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica.
E ancora ci si è soffermati su come utilizzare il codice antincendio per la progettazione delle attività commerciali nella smart city con l’Ing. Alberto Maiolo, Direzione regionale Friuli Venezia Giulia e l’Ing. Roberto Barro, libero professionista.
L’Ing. Michele Mazzaro, del Nucleo Investigativo Antincendi – Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica ha approfondito i rischi derivanti dall’installazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, mentre l’Ing. Marcella Battaglia, Direzione regionale Vigili del fuoco della Liguria, ha parlato della sicurezza negli usi civili del gas.

Smart City e prevenzione incendi: la seconda sessione di lavoro

Nella seconda sessione coordinata dal Prefetto Fabio Carapezza Guttuso, Presidente Commissione Speciale Patrimonio Culturale Nazionale – MIBACT, si sono alternati al tavolo: l’Arch. M. Francesca Conti, Comando Provinciale Vigili del fuoco di Imperia che ha parlato alla platea del riuso degli edifici tutelati nella smart city e delle possibili soluzioni per l’esodo degli occupanti. Piergiacomo Cancelliere, invece ha focalizzato l’attenzione sulla propagazione dell’incendio nelle attività lungo i portici degli edifici tutelati, mentre Alberto Bruni, MIBACT ha parlato dell’esperienza di Pompei come smart archaeological park.
Fra i relatori anche l’Ing. Luca Fiorentini, libero professionista, che ha approfondito la sicurezza antincendio delle stazioni ferroviarie studiata con il metodo ‘bow-tie’. Infine l’Ing. Gianni Biggi, Direzione Centrale Prevenzione e Sicurezza Tecnica, ha spiegato come applicare le regole del Codice ad un opificio.

Smart City e prevenzione incendi: la terza sessione di lavoro

L’ultima sessione di lavori, svoltasi il 21 settembre e coordinata da Dante Pellicano, Direttore regionale VV.F. Lombardia, ha permesso il confronto su ulteriori aspetti legati alla città intelligente e alla progettazione degli spazi dai quali può essere composta: si è parlato di “Smart Safe City” con Giuseppe Amaro, libero professionista, di gestione dell’emergenza negli asili per la prima infanziacon l’Arch. Stefano Zanut, Comando Provinciale Vigili del fuoco di Pordenone e l’Ing. Filippo Cosi, libero professionista. Un approfondimento specifico ha riguardato anche le strutture sanitarie, in particolare gli ambulatori sanitari di diagnostica strumentale e di laboratorio con l’Ing. Luca Nassi, Comandante Provinciale Vigili del fuoco di Siena. E ancora al centro del confronto con la platea anche l’intervento dell’Ing. Michele De Vincentis, Comandante Provinciale Vigili del fuoco Verona sulla progettazione delle autorimesse in una smart city.
I lavori sono stati chiusi da una Tavola Rotonda – coordinata dall’ing. Fabio Dattilo, Direttore Interregionale VV.F. Veneto e Trentino Alto Adige – su una case history molto particolare: quella sul recente incendio della Grenfell Tower di Londra. Partendo da quella lezione si è parlato di nuove tecnologie costruttive e nuovi rischi e degli spazi per la semplificazione, deregulation e responsabilità, con l’Ing. Mauro Caciolai, Dirigente dei Vigili del fuoco, l’Ing. Luigi De Angelis, Dirigente dei Vigili del fuoco a r., la D.ssa Viviana Del Tedesco, Sostituto Procuratore della Repubblica di Udine, l’Ing. Silvio Messa, Esperto di reazione al fuoco e classificazione dei materiali e l’Ing. Claudio Traverso, Professionista antincendio, esperto nel campo dei protettivi dal fuoco.

Grande la partecipazione ed il coinvolgimento manifestato dai tanti professionisti e operatori del settore antincendio presenti al Safety Expo, che non hanno mancato di confrontarsi coi diversi esperti alternatisi al tavolo dei lavori, sulle diverse tematiche collegate alla prevenzione incendi in una smart city.
Gli atti della due giorni di convegno su “Progettare l’antincendio in una città intelligente” saranno pubblicati a partire dal numero di ottobre della rivista Antincendio.

Le slide dei corsi di formazione e dei convegni saranno a disposizione dei partecipanti sul sito del Safety Expo.
Source: INSIC

Safety Expo 2017: insieme si cresce!

Safety Expo 2017: insieme si cresce!

Con 4.500 presenze, 130 aziende sponsor ed il forte coinvolgimento di Istituzioni, Enti ed Associazioni del mondo dell’ antincendio e della sicurezza sul lavoro, la seconda edizione del Safety Expo conferma il percorso di crescita intrapreso lo scorso anno e si pone come punto di riferimento informativo e formativo irrinunciabile per il professionista della sicurezza!

Uno spirito rinnovato di condivisione e coinvolgimento dei numerosi partecipanti, una forte sinergia con il mondo dei produttori e distributori di soluzioni per l’antincendio e la sicurezza sul lavoro oltre ad una offerta formativa vincente e consolidata, sono stati i veri punti di forza di Safety Expo!
I numeri parlano chiaro: 4500 partecipanti, 10 i convegni con i massimi rappresentanti delle Istituzioni, 50 corsi di formazione realizzati dall’Istituto Informa e Aifos, 8 focus di approfondimento e 20 workshop realizzati dai partner tecnici. Un grande successo in termini di presenze e coinvolgimento.

Il Safety Expo, in questa seconda edizione, cresce e sorprende, forma, informa e addestra i professionisti, sollecita l’attenzione dei partecipanti sui temi di maggiore attualità normativa, affascina con spettacoli innovativi, e convince con le ultime novità del mercato. In una superficie espositiva di 7500 mq., le aziende sponsor hanno offerto una vetrina privilegiata di prodotti e tecnologie per la prevenzione incendi e per la sicurezza nei luoghi di lavoro, molto apprezzata da tutti i presenti.

Nei convegni organizzati dalle riviste Antincendio e Ambiente&Sicurezza sul lavoro si è parlato di prevenzione incendi all’interno di un progetto di Smart City – con i massimi rappresentati del Corpo dei Vigili del Fuoco alla presenza del Capo del Corpo Gioacchino Giomi – e delle ultime novità normative di sicurezza sul lavoro, prima in una tavola rotonda che ha coinvolto INAIL, l’Ispettorato del Lavoro, le Regioni e la Magistratura sui temi delle responsabilità delle figure della sicurezza e sugli orizzonti della formazione. Ulteriori approfondimenti hanno riguardato il Regolamento Europeo sui DPI, l’attività del RSPP e la qualità della sua prestazione, la sicurezza nel settore pirotecnico, il benessere in azienda, il microclima negli ambienti di lavoro e il progetto di Testo Unico sull’Amianto. Tutto questo grazie anche al prezioso contributo di Assosistema Safety, Inail e Consiglio Nazionale degli Ingegneri.
Non sono mancati i momenti di intrattenimento e spettacolo: prima con la seduta di Edutainment di Terenzio Traisci, e poi con lo spettacolo “Il Virus che ti salva la vita” della Compagnia sarda di Rossolevante.

Il successo dell’edizione 2017 non è solo nei numeri ma anche nella continua ricerca di coinvolgimento del partecipanti e di confronto con gli esperti ed il mercato. Un confronto che si rinnova di anno in anno come dinamico e vincente, apprezzato dai tanti che hanno riempito le sale dei convegni con un rinnovato spirito di condivisione di tutti colo che vivono e lavorano nel mondo della sicurezza e della prevenzione, e che nel Safety Expo trovano risposte e soluzioni sempre più valide ed efficaci!
Source: INSIC

Indagine INAIL sul ruolo del RLS nella gestione della sicurezza sul lavoro

Indagine INAIL sul ruolo del RLS nella gestione della sicurezza sul lavoro

INAIL pubblica una nuova indagine dal titolo: “IMPAcT-RLS” sui “modelli partecipativi aziendali e territoriali per la salute e la sicurezza sul lavoro”, rivolta a tutte le figure della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza, RLS aziendali, territoriali e di sito produttivo.
Il progetto, finanziato dall’Inail, è stato condotto dal Politecnico di Milano, quale capofila, insieme alla Fondazione Di Vittorio e all’Università di Perugia, con la collaborazione di Cgil, Cisl, Uil e il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambiente dell’Inail.

L’indagine ha riguardato tutto il territorio nazionale e i settori a dimensioni aziendali e investiga in particolare sul ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e le interazioni con gli attori della prevenzione.
Lo studio si è posto l’obiettivo di ampliare l’indagine nazionale ad un campione rappresentativo di tutta la popolazione di RLS, approfondendo gli aspetti relativi alle relazioni, alle sinergie ed alle criticità esistenti tra il sistema di rappresentanza e il sistema di gestione della SSL.
Ricorda INAIL che l’ultima indagine campionaria a riguardo, risaliva al 2014 nell’ambito del progetto Insula e riguardava tutti gli attori della prevenzione, solo nel 2015 un’indagine specifica ha riguardato gli RLS, attraverso bando ricerche in collaborazione (BRIC) 2015, poi assegnato al Politecnico di Milano (Coordinatore scientifico), insieme con Fondazione Di Vittorio, Università degli Studi di Perugia e il coinvolgimento diretto di Cgil, Cisl, Uil nazionali.

Lo studio INAIL raccoglie i principali risultati raggiunti dal progetto, illustra le fasi del processo svolto e offre un quadro completo, sul ruolo del RLS nelle sue diverse forme e specificità, nell’ambito dei sistemi di valutazione, prevenzione e gestione dei rischi per la SSL. In appendice sono inoltre riportati nel dettaglio gli strumenti metodologici e i questionari utilizzati per le rilevazioni.
Alla luce dell’analisi complessiva dei risultati ottenuti, la ricerca fornisce alcune proposte utili per dare un ulteriore impulso alla maturazione e diffusione di modelli partecipativi per la SSL nel nostro Paese e superare le principali criticità emerse, oltre a spunti per la generalizzazione della metodologia utilizzata, anche ai fini della replicabilità dell’indagine nel tempo.
Source: INSIC