Revisione della CPR: le conference online di Chemolli Fire

Revisione della CPR: le conference online di Chemolli Fire

Si è recentemente tenuta una riunione del Gruppo UNI/CT 033/GL 12 “Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori” a seguito della quale è stato rilasciato un questionario che verte sui possibili scenari a cui potrebbe tendere la revisione della CPR (Regolamento Prodotti da Costruzione).

Come da mandato affidato a Eros Chemolli, CEO di Chemolli Fire, all’interno del gruppo UNI/CT 033/GL 12 “Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori”, è stata redatta dall’Ing. Alessandro Brunelli – allegata alla notizia – una sintesi del documento “REFINED INDICATIVE OPTIONS FOR THE REVIEW OF THE CONSTRUCTION PRODUCTS REGULATION, VERSION 2″ – 08.04.2020.

L’Ing. Brunelli, esperto in normative all’interno di Chemolli Fire, ha anche partecipato alla sessione online Q&A sulla revisione della CPR del 22 Giugno. Un’altra sessione è prevista per il 22 Luglio.
Per un ulteriore approfondimento, oltre che per raccogliere commenti e idee, Chemolli Fire Vi invita alla “Conference call – Survey CPR” il 16 luglio 2020, ore 09:30 tenuta attraverso Google Meet.
Per partecipare, con un dispositivo dotato almeno di microfono, basta cliccare o digitare il seguente link: meet.google.com/nhs-fwvg-eeq.

La conference call è gratuita, ad accesso libero ed aperta a tutti. È ritenuta importante una massiva risposta al sondaggio allegato così da creare una base statistica di rilievo.

Ulteriori informazioni e gli allegati sono disponibili al seguente link: https://www.chemollifire.com/invito-aperto-alla-conference-call-su-survey-cpr/
Source: INSIC

Condomini: serbatoi di gasolio per generatori, occorre la SCIA?

Condomini: serbatoi di gasolio per generatori, occorre la SCIA?

Nuovo quesito dagli abbonati alla rivista Antincendio!
Per un generatore di calore da 370 kW, dedicato al riscaldamento di un condominio, è stata inoltrata la SCIA come att. 74.2.B. Per il serbatoio di gasolio annesso, da 9.000 L, deve essere inoltrata la SCIA per l’att. 12.1.A?
Parola all’Esperto della rivista Antincendio, S. Marinelli (Dirigente AR Corpo VV.F).!

Le centrali termiche (generatori di calore, ecc.) a combustibile liquido (gasolio, ecc.) sono regolamentate dal D.M. 28/04/2005 e rientrano nella fattispecie di attività n.74 del DPR. 151/2011. Il serbatoio di gasolio già fa parte dell’impianto e regolamentato dallo stesso D.M. 28/04/2005, quindi non è necessario attivare un’altra pratica presso i Vigili del fuoco.

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Source: INSIC

Efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile: 19 mila euro a fondo perduto per i Comuni

Efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile: 19 mila euro a fondo perduto per i Comuni

Ancora dal Ministero dello Sviluppo economico, nuovi contributi, a fondo perduto, per 19.329,89 di euro, in favore di ciascuno dei 1.940 Comuni italiani con popolazione inferiore a 1.000 abitanti: in attuazione dell’articolo 30 comma 14 -bis del Decreto Crescita 2019 (decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34) il Ministero con decreto del Ministro del 2 luglio 2020 sono stati assegnati i contributi in favore dei Comuni, con popolazione inferiore a mille abitanti, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell’efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile.

MISE, che mette a disposizione complessivamente oltre 37 milioni di euro per l’anno 2020 per la realizzazione di opere di efficientamento dell’illuminazione pubblica, risparmio energetico degli edifici pubblici, installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, nonché interventi per la mobilità sostenibile.
Ciascun Comune beneficiario dovrà avviare i lavori entro il 15 novembre 2020, pena la decadenza del contributo. Con un successivo decreto verranno fissate le modalità di fruizione del contributo.

Si tratta di un provvedimento già previsto nel Decreto Crescitadecreto-legge 30 aprile 2019, n. 34 (consulta il nostro aggiornamento) convertito, con modificazioni dalla legge 28 giugno 2019, n. 58, che come abbiamo visto, all’articolo 30, commi da 1 a 14, ha previsto un cospicuo stanziamento di risorse e introdotto una ulteriore disciplina per stabilizzare i contributi in conto capitale in favore dei Comuni, sempre per la realizzazione di progetti relativi a interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile.
A partire dall’anno 2020 le effettive disponibilità finanziarie sono ripartite con decreto del Ministro dello sviluppo economico tra i Comuni con popolazione inferiore a 1.000 abitanti, assegnando a ciascun Comune un contributo di pari importo.

Sul sito del MISE una utile scheda riepilogativa indica destinatari e modalità di ripartizione delle risorse.

Source: INSIC

Riduzione degli HCFC: Bando UNIDO aperto fino al 31 luglio 2020

Riduzione degli HCFC: Bando UNIDO aperto fino al 31 luglio 2020

C’è ancora qualche giorno utile per partecipare al Bando dell’United Nations Industrial Development Organization (UNIDO) per l’acquisizione da parte di equipaggiamenti destinati a supportare la conversione di ventitré imprese iraniane nel settore delle schiume al poliuretano da tecnologie a base di HCFC-141b.
Il bando scade il 31 luglio 2020, ore 18:00 CET ed è promosso sotto il coordinamento del Governo Iraniano con il supporto di UNIDO: la conversione di tali imprese fa parte delle misure finanziate dal Fondo Multilaterale per l’attuazione del Protocollo di Montreal in Iran per l’attuazione della II Fase del suo Piano Nazionale di Eliminazione degli Idroclorofluorocarburi (HCFC).


Bando HCFC-141b di UNIDO: obiettivi e link utili

L’obiettivo è quello di contribuire alla riduzione entro il 2023 del 75% del consumo di HCFC rispetto al 2009-2010 e garantire il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle sostanze ozono-lesive concordati dall’Iran nel quadro del Protocollo di Montreal.
Per maggiori dettagli consultare la scheda tecnica.
Per scaricare l’avviso e il bando.

Bando HCFC-141b di UNIDO: e imprese iraniane da supportare

Le imprese da supportare sono suddivise in due gruppi:
a) il primo gruppo di quattro imprese di medio-grandi dimensioni verso tecnologie a ciclopentano, sia attraverso macchinari e equipaggiamenti nel quadro della produzione di refrigeratori domestici sia attraverso progetti di ammodernamento (retrofit) di alcune delle imprese;
b) il secondo gruppo di diciannove piccole imprese di cui almeno otto (8) dovranno convertire all’utilizzo di tecnologie a base di poliuretano premiscelato a base di n-pentano (n-pentane) e le altre verso altri agenti schiumogeni a basso potenziale di surriscaldamento globale percorribili per le piccole imprese, ad es. tecnologie water blown, formiato di metile etc. .

Iran e Piano di Eliminazione degli HCFC

La II Fase del Piano di Eliminazione degli HCFC in Iran è stata approvata a livello internazionale a fine 2016. Al progetto partecipa anche l’Italia, che ha destinato una quota del contributo obbligatorio che versa annualmente al Fondo Multilaterale per l’attuazione del Protocollo di Montreal per aiutare i Paesi in Via di Sviluppo nei loro sforzi di riduzione delle sostanze ozono-lesive. A riguardo, è previsto che a breve siano pubblicati da UNIDO anche bandi per la riconversione industriale di una serie di imprese iraniane nel settore delle schiume industriali al poliuretano, per cui l’Iran sta cercando di promuovere conversione a tecnologie alternative a basso impatto di surriscaldamento globale, quali gli idrocarburi (HC).

Bando HCFC-141b di UNIDO: la documentazione

Le offerte devono essere inviate in formato sia cartaceo che elettronico in due buste sigillate separate contenenti rispettivamente:
a) l’offerta tecnica, senza prezzi e caratteristiche commerciali. La proposta tecnica deve essere in linea con il formato fornito da UNIDO nel modulo Appendix 3 – Technical Bid Forms;
b) l’offerta commerciale, con i prezzi e le caratteristiche commerciali. La proposta tecnica deve essere in linea con il formato fornito da UNIDO nel modulo Appendix 4 – Commercial Bid Forms.
Entrambe le buste devono contenere una copia originale (marcata original proposal) e in una copia (marcata copy of proposal) sottoscritta da un rappresentante legale autorizzato dell’offerente) al seguente indirizzo:

Vienna International Center
UNIDO Procurement Services
Division Attention: Mr. Michael Dethlefsen
Room D-2015 Wagramer Strasse 5 A-1220
Vienna AUSTRIA
Source: INSIC

Comunicazione sul Lavoro agile: fino al 30 luglio la procedura semplificata

Comunicazione sul Lavoro agile: fino al 30 luglio la procedura semplificata

Il Ministero del Lavoro, nella sezione FAQ in materia di COVID-19 risponde anche in materia di sicurezza sul lavoro e smart-working e procedura di comunicazione ai dipendenti chiarendo sui termini entro i quali è utilizzabile la procedura “semplificata” e le indicazioni contenute nella comunicazione stessa.

Fino a quando è utilizzabile la procedura “semplificata” per la comunicazione di smart working prevista dall’articolo 90 del D.L. n. 34/2020?

L’articolo 90 del Decreto legge n. 34/2020 – DL Rilancio specifica che la modalità di lavoro agile può essere applicata dai datori di lavoro privati a ogni rapporto di lavoro subordinato anche in assenza degli accordi individuali, ovvero utilizzando la procedura “semplificata” attualmente in uso, e ciò sino alla fine dello stato di emergenza (attualmente fissata al 31 luglio 2020) e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2020. Pertanto, allo stato attuale, la procedura “semplificata” è utilizzabile sino al 31 luglio 2020.
Il riferimento della norma al 31 dicembre 2020 è da intendersi come limite massimo di applicazione della procedura di cui sopra, nel caso di proroghe allo stato di emergenza.
Resta inteso che sia le nuove attivazioni, sia le prosecuzioni dello svolgimento della modalità agile/smart-working oltre la data del 31 luglio 2020 dovranno essere eseguite con le modalità e i termini previsti dagli articoli da 18 a 23 della Legge 22 maggio 2017, n. 81.

Nella comunicazione “massiva” semplificata adottata per la situazione emergenziale, i datori di lavoro del settore privato devono indicare la fine del periodo di svolgimento della prestazione in modalità smart working?

Si, ai sensi dell’art. 90 del Decreto Legge n. 34 del 19 maggio 2020, fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19, i datori di lavoro del settore privato devono comunicare al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, in via telematica, i nominativi dei lavoratori e la data di cessazione della prestazione di lavoro in modalità agile, ricorrendo alla documentazione resa disponibile sul sito.
Nel caso di comunicazioni già inviate, ciò può essere eseguito modificando lo stesso file utilizzato per la comunicazione “massiva semplificata”, qualora fosse stata utilizzata tale modalità di comunicazione, oppure procedendo con una comunicazione “massiva” o singola di modifica, qualora fosse stata utilizzata la procedura già disponibile prima dell’insorgere della pandemia.

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Source: INSIC